Coda di seconda mano scelti uno per uno: qui finiscono soprattutto strumenti di case europee, quelli che vale la pena rimettere in ordine.
Un coda ben costruito dura molto più a lungo di quanto si pensi. Telaio in ghisa, struttura e tavola armonica sono progettati per resistere per decenni sotto venti tonnellate di tensione: quello che si consuma davvero sono martelletti, corde, panni e regolazioni, cioè esattamente le parti che un laboratorio sa rifare. Per questo l'usato è, su questa tipologia, la strada che consigliamo più spesso a chi vuole arrivare a un costruttore importante restando dentro un budget.
Prima di comprarne uno lo apriamo e lo misuriamo. Guardiamo la tenuta delle caviglie nel somiere, la geometria della meccanica, l'usura delle teste dei martelli e lo stato del piano di corda. Su questi strumenti il conto del restauro può superare il prezzo d'acquisto, quindi la selezione a monte è la parte che conta di più.
Prima della consegna organizziamo un sopralluogo: un coda entra dove il metro dice che entra, e le scale vanno guardate prima, non il giorno del trasporto.
