Pianoforti verticali
Pianoforti verticali — o «a muro» — nuovi e usati, dallo studio alla casa: ingombro contenuto e resa seria, in una gamma più ampia di quanto si creda. Controllati, regolati e accordati in bottega prima di entrare in showroom, a Pianezza (Torino).
Quanto conta l'altezza di un verticale
In un verticale — o pianoforte «a muro» — l'altezza fa quello che nel coda fa la lunghezza: determina la corda dei bassi e il volume del corpo sonoro. Un 108-113 cm è uno strumento da studio onesto, pensato per iniziare e per gli spazi piccoli. Tra 115 e 125 cm si entra nella fascia che regge una casa e anni di conservatorio. Dai 128 cm in su, con meccanica a doppio scappamento, si arriva a strumenti che molti pianisti scelgono per esercitarsi quando non c'è posto per un coda.
Il verticale ha un vantaggio che si sottovaluta: sta contro una parete e libera la stanza. Ne ha però uno svantaggio speculare, perché proietta il suono contro quella stessa parete. Spostarlo di venti centimetri, o mettere un tappeto dove prima c'era il parquet nudo, cambia l'ascolto più di un intervento di intonazione.
Se non sapete da dove partire, ditecelo: in showroom si prova, e il confronto diretto tra due altezze diverse chiarisce le idee in cinque minuti.
In gamma trovate pianoforti verticali nuovi dei marchi europei che rappresentiamo e verticali usati garantiti, revisionati uno per uno. Su molti modelli si può installare il sistema silent, per studiare in cuffia a qualsiasi ora senza rinunciare al tocco dell'acustico: un motivo in più per scegliere un pianoforte verticale vero invece di una tastiera digitale.
Domande frequenti
Come si chiama il pianoforte senza coda?
Si chiama pianoforte verticale — e nel parlare comune anche «pianoforte a muro», perché si appoggia alla parete. Le corde e la tavola armonica corrono in verticale invece che in orizzontale: è questo che permette allo strumento di stare in una stanza normale, tenendo tutta la meccanica di un pianoforte acustico vero.
Quale altezza di pianoforte verticale conviene scegliere?
Un 108-113 cm è lo strumento da studio per iniziare e per gli spazi piccoli; tra 115 e 125 cm si entra nella fascia che regge una casa e anni di conservatorio; dai 128 cm in su, spesso con doppio scappamento, si arriva ai verticali professionali. L'altezza determina la lunghezza delle corde dei bassi e il volume del corpo sonoro: due altezze diverse, provate una accanto all'altra, si distinguono in pochi minuti.
Quanto costa un pianoforte verticale?
Come ordine di grandezza di mercato: un verticale usato revisionato di buona marca parte da poche migliaia di euro, i nuovi da studio si collocano poco sopra, e i verticali di manifattura europea — costruiti a mano in Germania o in Italia — salgono sensibilmente. Diffidate degli strumenti a costo quasi zero senza revisione: spesso la rimessa in ordine costa più del pianoforte. Il preventivo puntuale ve lo facciamo sul modello che vi interessa.
Si può suonare un pianoforte verticale in appartamento?
Sì, con gli accorgimenti giusti: la collocazione (mai contro la parete del vicino, se possibile), un tappeto sotto lo strumento, e per lo studio serale il sistema silent, che si installa su molti modelli e permette di suonare in cuffia mantenendo la tastiera e la meccanica vere. È la soluzione che consigliamo a chi studia in condominio.
Un pianoforte verticale passa dalle scale e dall'ascensore?
Quasi sempre sì: un verticale è largo circa 150 cm e profondo 60, e le ditte specializzate lo movimentano a cinghie anche su scale strette. Il trasporto va però sempre affidato a professionisti — un pianoforte pesa dai 180 ai 250 kg — e prima della consegna valutiamo il percorso: ne parliamo nella pagina dedicata al trasporto.






















































































