Non sono strumenti, ma il modo di adattarne uno a chi lo suona: tastiere più strette, comandi ripensati, materiali alternativi. Si ordinano sugli strumenti nuovi.
La tastiera del pianoforte moderno è stata standardizzata su una mano maschile adulta di fine Ottocento e da allora non si è più mossa. Per chi ha mani piccole questo significa una vita di compensazioni: ottave tirate, accordi arpeggiati per necessità e non per scelta, tendiniti che tornano. Le tastiere a tasti stretti — 6.0 e 5.5 pollici per ottava contro i 6.5 standard — tolgono pochi millimetri per tasto e restituiscono un repertorio che sembrava precluso.
Le manifatture con cui lavoriamo sanno andare oltre. Steingraeber costruisce sistemi di comando dei pedali per pianisti in carrozzina, riporta in vita il pedale sordino dei fortepiani ottocenteschi, realizza tavole armoniche in fibra di carbonio per climi difficili e meccaniche alleggerite o appesantite sulle esigenze di chi suona. Sono lavorazioni di bottega, non voci di listino.
Nessuna di queste soluzioni si sceglie da un catalogo: si parte sempre da una prova in showroom e da una conversazione. Se pensate che una di queste possa riguardarvi — o riguardare un vostro allievo — scriveteci e ne parliamo insieme.
