Domande frequenti
Le domande che ci sentiamo rivolgere più spesso, e le risposte che diamo in bottega. Nascono dall'esperienza di tutti i giorni tra accordature, restauri e vendita: nessuna formula di marketing, solo ciò che conviene sapere prima di scegliere uno strumento destinato a durare una vita.
- › Pianoforte a coda, mezza coda o verticale: quali sono le differenze?
- › Quali fattori considerare prima di acquistare un pianoforte?
- › Pianoforte a coda o mezza coda: cosa conviene?
- › Meglio un pianoforte digitale o acustico?
- › Quali sono le migliori marche di pianoforti?
- › Quale pianoforte scegliere per iniziare?
- › Quanto costa un pianoforte a coda?
- › Meglio comprare un pianoforte nuovo o usato?
- › Dove comprare un pianoforte?
- › Come scegliere il pianoforte giusto: in sintesi
Pianoforte a coda, mezza coda o verticale: quali sono le differenze?
Con la parola «pianoforte» si indicano in realtà strumenti diversi per forma, ingombro e resa sonora:
- Pianoforte a coda — la cordiera si sviluppa in orizzontale e la meccanica sfrutta la caduta del martello per gravità, che rende la ripetizione più naturale e controllabile. Di norma supera i 200 cm di lunghezza: corde più lunghe (migliore sonorità), tavola armonica ampia (maggiore potenza e ricchezza timbrica) e tastiera lunga (tocco più gradevole). A parità di cura costruttiva, è il riferimento più alto.
- Pianoforte a mezza coda — stessa impostazione del gran coda in dimensioni più contenute, indicativamente fra i 150 e i 200 cm. È un ottimo compromesso fra qualità sonora, spazio e budget.
- Pianoforte verticale (o «a muro») — la struttura si sviluppa in verticale per ridurre l'ingombro. Non è un ripiego rispetto al coda, ma uno strumento a sé: un buon verticale è perfettamente in grado di soddisfare le esigenze di qualunque pianista.
A differenza del pianoforte digitale, sono tutti strumenti acustici: un meccanismo di circa 12.000 componenti che trasforma il tocco in suono. Ben costruito e ben mantenuto, un pianoforte acustico può durare oltre cent'anni senza diventare obsoleto.
Quali fattori considerare prima di acquistare un pianoforte?
Per capire quale pianoforte scegliere conviene valutare quattro aspetti.
1 · Suono. È la ragione stessa dello strumento e si articola in tre qualità:
- Intensità — pienezza e potenza del suono. Potenza e qualità non sempre vanno d'accordo: meglio orientarsi sulla qualità timbrica, calibrando la potenza in base allo spazio in cui suonerà lo strumento.
- Timbro — il «colore» del suono. Dipende dal gusto personale ed è spesso il fattore che, più di ogni altro, determina la scelta.
- Dinamica — la capacità dello strumento di seguire il pianista nell'intera scala dei volumi e delle sfumature. Solo i migliori pianoforti offrono una gamma dinamica davvero ampia.
2 · Meccanica. La qualità di tastiera e meccanica incide sulla facilità di esecuzione e sulla resa finale. I tasti devono avere un peso equilibrato e reattivo, la meccanica dev'essere pronta e veloce e, soprattutto, il tocco dev'essere piacevole e confortevole.
3 · Design e mobile. Il pianoforte ha una vita lunga e resta parte dell'arredo per decenni: sceglierne uno gradevole da vedere non è un vezzo, invoglia a suonarlo più spesso.
4 · Prezzo. In linea di massima a un prezzo più alto corrisponde una qualità maggiore, ma non è una regola fissa. Indicativamente, un verticale nuovo va dai 4.000 ai 60.000 €, un coda nuovo dai 12.000 ai 250.000 € e oltre. A determinare il costo sono la provenienza (spesso sinonimo di qualità), i materiali, il progetto, i componenti scelti e le finiture.
Pianoforte a coda o mezza coda: cosa conviene?
Le due domande che ci sentiamo rivolgere più spesso sono «meglio a coda o mezza coda?» e «meglio a coda o verticale?». Alcuni punti fermi:
- Il coda offre di norma migliore qualità sonora, una dinamica più ampia e la meccanica a gravità che rende l'esecuzione più naturale. Non è però una legge: esistono molti verticali o mezza coda migliori di parecchi coda, perché la qualità dipende da tanti fattori. Un buon verticale — o un coda di misura più piccola ma ben costruito — è preferibile a un coda economico.
- Il mezza coda è la scelta giusta se lo spazio e il budget sono limitati ma si desiderano comunque le caratteristiche meccaniche e di tocco del coda, dovute alla caduta del martello per gravità anziché per molla.
- Il verticale è spesso il miglior compromesso: a parità di prezzo dà accesso a strumenti di alta qualità, di gran lunga preferibili a un coda economico dalla resa modesta.
Un'opzione interessante è il coda usato, che abbatte i costi rispetto al nuovo conservando funzionalità e resa, purché sia passato sotto le mani di un tecnico specializzato.
Meglio un pianoforte digitale o acustico?
Un'altra domanda ricorrente è «meglio un pianoforte acustico o uno digitale?». Sono strumenti diversi, non l'uno il sostituto dell'altro:
- Il digitale è più leggero, economico e trasportabile, ha un buon rapporto qualità-prezzo e permette di suonare in cuffia. Prima o poi, però, chi progredisce sente il bisogno di affiancargli un acustico.
- L'acustico offre sensazioni tattili e sonore incomparabili, ideali per sviluppare tecnica e sensibilità musicale. È il vero pianoforte: una durata nel tempo che nessun dispositivo elettronico può eguagliare e una soddisfazione, per chi suona, che il digitale non riesce a restituire.
Quali sono le migliori marche di pianoforti?
Un elenco non esaustivo, frutto della nostra esperienza in bottega. Tra i marchi da conoscere:
- Petrof — celebre casa costruita in Repubblica Ceca: oggi è, a nostro avviso, il miglior prodotto per rapporto qualità/prezzo interamente costruito in Europa.
- Sauter — eccellente produttore tedesco, distribuito in Italia nel '900 con il nome «Krauss». Altissima qualità sonora e meccanica, con un design fra i più avanzati rispetto ai concorrenti.
- Steingraeber & Söhne — l'eccellenza dell'artigianato tedesco: circa 100 pianoforti all'anno, costruiti con la massima cura. Fra i migliori strumenti in assoluto a livello mondiale.
- August Förster — produttore tedesco molto noto, si distingue per il suono caldo ed «europeo» e per ottime soluzioni tecniche. I suoi verticali sono fra i meglio costruiti in assoluto.
- Wilh. Steinberg — marchio tedesco con più sedi produttive per offrire prezzi concorrenziali senza sacrificare troppo la qualità: ottimo rapporto qualità/prezzo, sia sui verticali sia sui coda.
- Yamaha — fra i marchi più pubblicizzati e diffusi, prodotto in serie in Giappone, USA, Cina e Indonesia su diversi livelli qualitativi. È spesso difficile risalire al vero paese di provenienza, che è determinante per qualità dei componenti, cura costruttiva e durata. Esclusa la serie top di gamma giapponese, resta un pianoforte «di base», senza particolari caratteristiche sonore.
- Kawai — buona meccanica e sonorità neutra: paragonabile a Yamaha.
- Steinway & Sons — il marchio più conosciuto e richiesto nella fascia top; in alcuni decenni del secolo scorso ha prodotto i migliori pianoforti sul mercato. A volte è preferito più per il nome che per reali pregi, e compete con marchi di pari o superiore qualità.
- Fazioli — eccellenza italiana, strumenti dalle finiture impeccabili pensati per il mercato di lusso.
- Schulze Pollmann — marchio italiano con una gamma ampia di prezzi e qualità; nella fascia alta mantiene in produzione modelli vincenti del secolo scorso, tuttora validissimi.
- Schimmel — celebre marca tedesca, ha prodotto in Germania fino a pochi anni fa. Offre diverse linee e fasce di prezzo; gli strumenti del '900 sono di buona fattura, ma negli ultimi decenni si è avvicinata a un suono più «orientale», allontanandosi dal timbro europeo.
- Bechstein — famosissima casa berlinese, ha costruito strumenti eccezionali per oltre un secolo, con un suono caldo e tipicamente europeo. È tuttora facile reperire vecchi Bechstein di grande qualità; la produzione attuale è di ottimo livello.
- Bösendorfer — storica casa viennese, tuttora in Austria: pur essendo stata rilevata da Yamaha, ha mantenuto un buon livello qualitativo.
- Blüthner — celebre marchio tedesco, da sempre riconoscibile per il suono molto caldo e rotondo, specie nel suo periodo d'oro della prima metà del '900. Ancora in produzione, oggi tende però ad allontanarsi dalle sue caratteristiche storiche.
- Mason & Hamlin — produttore statunitense, da sempre orientato a nuove soluzioni e tecnologie, soprattutto nei materiali.
Quale pianoforte scegliere per iniziare?
Per chi comincia, la soluzione ideale è un buon pianoforte verticale, anche usato, purché garantito da un tecnico specializzato: offre un tocco e un suono veri, su cui costruire una tecnica corretta fin dall'inizio, a un costo contenuto.
Quanto costa un pianoforte a coda?
I prezzi variano molto: da circa 10.000 € per i modelli di qualità modesta fino a oltre 200.000 € per gli strumenti da concerto. Nel mercato dell'usato le cifre sono ben più accessibili, a partire da circa 6.000 €. In ogni caso è sempre consigliabile il parere di un tecnico specializzato prima dell'acquisto.
Meglio comprare un pianoforte nuovo o usato?
Un pianoforte usato ben tenuto può essere un ottimo affare: non è raro trovare strumenti in ottime condizioni a prezzi molto vantaggiosi. La cautela indispensabile è farne verificare lo stato da un tecnico esperto prima di comprare — struttura, tavola armonica, meccanica e accordabilità raccontano molto più dell'aspetto esteriore.
Dove comprare un pianoforte?
Il consiglio è rivolgersi a rivenditori specializzati, che offrano garanzia, assistenza e la possibilità di provare più modelli fianco a fianco. Anche scegliendo il mercato fra privati, è sempre opportuno il parere di un esperto prima di concludere l'acquisto.
Da parte nostra, in bottega si può provare con calma ogni strumento, confrontarlo con altri e contare sull'assistenza tecnica negli anni. → Vieni a trovarci
Come scegliere il pianoforte giusto: in sintesi
In sintesi, la scelta dipende da cinque elementi:
- Budget disponibile;
- Gusto personale, nel suono come nel tocco;
- Livello musicale e obiettivi;
- Spazio a disposizione;
- Estetica e inserimento nell'ambiente.
Se sei alle prime armi, un buon verticale, nuovo o usato, è la strada giusta. Se cerchi il massimo, niente batte un pianoforte a coda. Vuoi scoprire i modelli migliori e i prezzi più convenienti? Vieni a trovarci in showroom o scrivici per una consulenza personalizzata.
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