
I pianoforti verticali Steingraeber possono montare due meccaniche speciali, nate per avvicinare il verticale alle prestazioni di un pianoforte a coda.
La SFM (Steingraeber-Ferro-Magnet), sviluppata dal 2007, usa due magneti — uno sotto il feltro del martelletto, uno sulla punta della linguetta — che, attraendosi, riportano istantaneamente la meccanica in posizione. Il risultato è una ripetizione da coda (si può riattaccare il tasto dopo appena 3 mm invece dei 10 abituali) e un tocco più leggero, senza la molla della linguetta.
La PS (Profi-Studio), nata nel 1991 per i giovani professionisti, aggiunge invece il vero pedale tonale — il sostenuto, raro sui verticali — per tenere selettivamente le note, insieme ad assi speciali Renner per una ripetizione più rapida. Due modi diversi di chiedere a un verticale ciò che di norma si chiede solo a un coda.
