
La forma-mobile «Utzon», dal segno architettonico pulito e moderno, applicata al semi-coda da concerto D-232: un dialogo fra design contemporaneo e costruzione tradizionale.
Deve il nome a Jørn Utzon, l'architetto dell'Opera di Sydney: geometrie nette che dialogano con la cassa del pianoforte. Le specifiche tecniche sono quelle del D-232; a cambiare è l'abito, personalizzabile fra oltre cento essenze e tre finiture.
