
Al Museo Civico di Braunschweig, tra i pezzi più preziosi della collezione di strumenti storici, è esposto un pianoforte a coda Grotrian-Steinweg: il n. 3848, appartenuto a Clara Schumann.
Clara Schumann era, già in vita, una leggenda: la si nominava in un fiato con Chopin e Liszt. Moglie di Robert Schumann, fu lei — con le sue interpretazioni — a far conoscere le composizioni del marito in tutta Europa; suonò davanti a Goethe, conobbe Paganini e Brahms. Quando provò un Grotrian-Steinweg, la sua sentenza fu immediata: «Von nun an diesen Flügel und keinen anderen» — d'ora in poi questo pianoforte e nessun altro.
Non fu una frase di cortesia. Dal 1879 fino alla morte, nel 1896, il coda n. 3848 rimase il suo strumento personale: su quel pianoforte tenne i suoi concerti, esclusivamente.

Il rapporto fra la pianista e la casa di Braunschweig affonda le radici ancora più indietro: Friedrich Grotrian, il fondatore, aveva conosciuto Clara Schumann negli anni in cui commerciava musica a Mosca, e proprio dall'ascolto dei grandi interpreti aveva imparato che cosa un artista chiede al suono di uno strumento. Non stupisce che, un secolo dopo, la casa abbia intitolato alla pianista il proprio concorso: il Concorso pianistico Grotrian-Steinweg in onore di Clara Schumann, che dal 1954 porta a Braunschweig giovani talenti da tutto il mondo.
Oggi il coda di Clara si trova in condizioni originali nell'esposizione del Museo Civico, a pochi minuti dalla fabbrica in cui i Grotrian-Steinweg nascono ancora, in gran parte a mano. Non è in vendita, naturalmente: è la memoria viva di ciò che questo marchio ha rappresentato — e rappresenta — per i pianisti.
Distribuire Grotrian-Steinweg significa anche farsi custodi di questa storia. Il pianoforte di Clara Schumann dice, meglio di qualsiasi catalogo, che cosa rappresenti il nome di Braunschweig. Per gli strumenti realmente disponibili, sfoglia la pagina del marchio Grotrian-Steinweg.
